venerdì 27 giugno 2014

Insicurezza



L'insicurezza è quella palla che si materializza alla fine dello stomaco e che ti tiene incollata a terra, corpo e mente.
L'insicurezza ti confonde, cerchi di fare un passo in una direzione, ma non sai se andare avanti o tornare indietro. Sei incollata in quel punto e ti guardi smarrita attorno, alla ricerca di un segnale, di una persona che ti indichi la via, ma non c'è nessuno, solo tu e quel peso opprimente, che ti fa andare più forte il respiro, ti fa battere di più il cuore mentre tu sei ferma, immobile, eppure sudata e affannata come se stessi correndo.
L'insicurezza mi rende cieca, non vedo dietro di me, non vedo davanti a me. Solo buio.
L'insicurezza mi avvelena lentamente, un veleno centellinato come se fosse un vino pregiato, mi intorpidisce la mente e mi ammazza senza fretta.

Una singola parola, così come un battito d'ali di una farfalla che scatena un tornado dentro la parte più profonda di me.

martedì 3 giugno 2014

Demoni


Ognuno ha i suoi demoni personali. I demoni di una persona sono le sue debolezze. Così mi è stato detto  ieri notte.
Ed ogni problema che si ripropone non è altro che una nuova sfida contro i propri demoni. E quando perdi, tu non perdi, semplicemente sei loro complice. Li lasci vincere.
Sono anni che convivo con i miei demoni, che danzo con loro e che ne divento complice. Disparati problemi ma pochi semplice demoni che non escono dalla mia vita e dalla mia mente. Che mi costringono ad occhi spalancati e notti insonni. A viti che si stringono nelle tempie e schiacciano. E sono stanca di continuare a tacere e perdere le parole difronte ai soprusi. Aprire la bocca per farne uscire aria. E sono stanca dell'impulsività che mi sbatte da un lato all'altro della linea della ragione e del torto. Del rosso che mi riempie la testa e fa uscire fuori parole sconnesse, idee spezzate.
E i miei demoni mi accompagnano, uno da un lato e uno dall'altro, mi tengono per mano come se fossero i miei genitori, si prendono cura di me e non mi lasciano andare da sola. Perchè con loro sono ancora bambina, a prescindere dall'età.
Loro mi tengono, ma io non lascio andare le loro mani.
I miei demoni sono io.

sabato 17 maggio 2014



Com'è bella la luna stasera. Non è perfetta. Il lato superiore pende. Ma è enorme. E luminosa. E di uno strano giallo. Le ombre disegnano il volto di una donna che canta al cielo. Ma il suo canto è coperto dai rumori maleducati della città. Grida, sirene, macchine che coprono il suo canto. Il silenzio.
L'aria è fresca, quasi fredda. Ma sono all'aria aperta. E questo mi piace. Sono sempre circondata da mura, non sento più l'aria \sulla pelle. Fino ad ora solo vento freddo.
E sono da sola, immersa nella luce notturna. E mi sento a mio agio.
E provo quella strana sensazione che ho già vissuto. È familiare.  Una specie di piccolo brivido che parte dall'esterno, dalla pelle, per terminare alla base della spina dorsale. E proviene da tutti i lati della tua pelle. E arriva fin nel profondo.
E ti svegli.
Per un attimo.
Diventi cosciente che ci sei.
Tu esisti.
Ed è una sensazione dolce amara. Come se fosse così intenso e così sensato e sicuro, da provare una sorta di malinconia, per quanto sia inafferrabile.

E sorridi.